Agevolazioni over 65, cosa spetta davvero e come richiederle

Un anziano con barba bianca e occhiali partecipa a un evento, forse per scoprire le agevolazioni over 65.

Scritto da

Genziana Sorrentino

Pubblicato il

25 ago 2026

Indice

Compiere 65 anni non fa scattare automaticamente un unico bonus, ma può aprire l’accesso a diverse misure legate a reddito, pensione, salute e condizioni di non autosufficienza. Le agevolazioni over 65 più utili nel 2026 includono Carta Acquisti, esenzione dal ticket sanitario, quattordicesima e, dai 67 anni, assegno sociale: qui chiarisco requisiti, importi, domande e limiti reali.

Le misure più importanti dipendono dall’età e soprattutto dal reddito

  • Carta Acquisti da 40 euro al mese per chi ha almeno 65 anni e rispetta le soglie economiche.
  • Assegno sociale dai 67 anni, fino a 546,24 euro per 13 mensilità nel 2026.
  • Quattordicesima dai 64 anni per alcuni pensionati, con importi fino a 655 euro.
  • Ticket sanitario esente in determinati casi, tra cui il codice E01 per gli over 65 con reddito familiare basso.
  • Canone TV gratuito dai 75 anni solo con reddito entro il limite previsto e previa dichiarazione.

Coppia sorridente con testo

Cosa cambia davvero quando si compiono 65 anni

La prima cosa da sapere è che l’età da sola raramente basta. Quasi tutte le misure richiedono anche un limite di reddito, un ISEE valido, una pensione di tipo contributivo oppure una specifica condizione sanitaria.

Per orientarsi conviene separare le soglie. A 65 anni possono diventare accessibili alcune prestazioni sociali e sanitarie; a 67 anni si apre la possibilità di chiedere l’assegno sociale; a 75 anni esiste l’esenzione dal canone TV per chi ha redditi molto bassi.

Misura Età minima Condizione principale
Carta Acquisti 65 anni ISEE e redditi sotto le soglie previste
Esenzione ticket E01 65 anni Reddito familiare entro il limite nazionale
Quattordicesima 64 anni Pensione, contributi e reddito individuale compatibili
Assegno sociale 67 anni Basso reddito e requisiti di residenza
Esenzione canone TV 75 anni Reddito familiare basso e dichiarazione sostitutiva

Questa distinzione evita l’errore più comune, cioè pensare che basti presentare la carta d’identità per ottenere ogni beneficio. Io partirei sempre da ISEE 2026, certificazione dei redditi e cedolino della pensione: sono i tre documenti che chiariscono rapidamente quali strade hanno senso.

Pensioni e sostegni economici per chi ha redditi bassi

Assegno sociale dai 67 anni

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale destinata a chi ha raggiunto 67 anni, risiede effettivamente in Italia e dispone di redditi inferiori alle soglie stabilite. Non è una pensione basata sui contributi versati, quindi può spettare anche a chi ha lavorato poco o non ha maturato una pensione sufficiente.

Nel 2026 l’importo pieno è di 546,24 euro al mese per 13 mensilità, pari a 7.101,12 euro annui. Per una persona non coniugata il reddito personale deve restare sotto tale soglia; per una persona coniugata si considera il reddito della coppia, con limite massimo di 14.202,24 euro annui. L’importo può essere ridotto quando esistono altri redditi.

Secondo INPS, il beneficio viene verificato ogni anno e può essere sospeso in caso di assenza prolungata dall’Italia. La domanda si presenta online con identità digitale oppure tramite patronato, soluzione che considero utile quando bisogna ricostruire redditi, residenza e situazione familiare.

Quattordicesima sulla pensione

La quattordicesima non spetta a tutti gli anziani e non viene riconosciuta sui soli assegni sociali o sulle prestazioni assistenziali per invalidità civile. È una somma aggiuntiva destinata ad alcuni pensionati con almeno 64 anni, reddito individuale contenuto e un certo numero di anni di contribuzione.
Anni di contributi Importo massimo fino a 1,5 volte il minimo Importo massimo tra 1,5 e 2 volte il minimo
Fino a 15 anni per dipendenti, 18 per autonomi 437 euro 336 euro
Oltre 15 e fino a 25 anni per dipendenti, 18-28 per autonomi 546 euro 420 euro
Oltre 25 anni per dipendenti, oltre 28 per autonomi 655 euro 504 euro

Per il 2026 i riferimenti reddituali sono circa 11.931,08 euro, pari a 1,5 volte il trattamento minimo, e 15.908,10 euro, pari al doppio. Di norma la somma viene pagata d’ufficio a luglio, oppure a dicembre per chi raggiunge il requisito più tardi. Se manca nel cedolino, si può chiedere una ricostituzione tramite INPS o patronato.

Il trattamento minimo non è un bonus automatico

Il trattamento minimo per il 2026 è pari a 611,85 euro mensili, cioè 7.954,05 euro annui. L’integrazione al minimo, però, dipende dal tipo di pensione e dai redditi personali e familiari: non basta avere più di 65 anni.

Chi riceve una pensione molto bassa dovrebbe controllare anche eventuali maggiorazioni sociali e importi aggiuntivi. Sono misure diverse dall’assegno sociale e possono avere regole differenti. Confonderle porta spesso a rinunciare a una verifica che potrebbe aumentare, anche se di poco, l’importo mensile.

Sanità, ticket e assistenza domiciliare

Esenzione dal ticket con il codice E01

Gli over 65 possono ottenere l’esenzione dal ticket per reddito con il codice E01 se appartengono a un nucleo con reddito familiare complessivo inferiore a 36.151,98 euro annui. L’esenzione riguarda le prestazioni specialistiche ambulatoriali e la diagnostica previste dal Servizio sanitario, ma le modalità operative possono essere gestite dalla Regione o dall’ASL.

Il codice non si applica automaticamente a ogni persona pensionata. Occorre verificare la propria posizione sulla tessera sanitaria o presso l’ASL, perché l’esenzione può dipendere dai dati fiscali disponibili e dalla corretta composizione del nucleo familiare. Esistono inoltre codici diversi per disoccupazione, assegno sociale, pensione minima, patologie croniche e invalidità.

Detrazioni per spese mediche e assistenza

Le spese sanitarie danno generalmente diritto a una detrazione IRPEF del 19% sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Per molte prestazioni è necessario un pagamento tracciabile, mentre medicinali, dispositivi medici e prestazioni rese da strutture pubbliche o accreditate seguono regole più flessibili.

Se una persona anziana non è autosufficiente e ha bisogno di una badante, è possibile detrarre il 19% delle spese per l’assistenza personale su un importo massimo di 2.100 euro, purché il reddito complessivo di chi sostiene la spesa non superi 40.000 euro. La non autosufficienza deve risultare da certificazione medica e riguardare attività quotidiane come alimentarsi, vestirsi, lavarsi o camminare. Le regole fiscali sono riepilogate dall’Agenzia delle Entrate.

La retta di una struttura residenziale non è interamente detraibile come spesa sanitaria. In genere occorre che la struttura separi chiaramente spese mediche, assistenza specifica e quota alberghiera. È un dettaglio pratico importante, perché una ricevuta generica può rendere difficile recuperare la parte fiscalmente riconosciuta.

Leggi anche: Sudorazione notturna, rimedi utili e quando parlarne col medico

Una misura che non parte a 65 anni

La Prestazione Universale per la non autosufficienza riguarda, in via sperimentale fino al 31 dicembre 2026, persone di almeno 80 anni, con bisogno assistenziale gravissimo, ISEE sociosanitario non superiore a 6.000 euro e indennità di accompagnamento.

La quota integrativa è di circa 850 euro mensili e può essere utilizzata per pagare un assistente domestico regolarmente assunto o servizi qualificati di assistenza non residenziale. Non è quindi un beneficio generalizzato per tutti gli anziani: inserirlo nella pianificazione familiare ha senso solo quando ricorrono condizioni sanitarie, economiche e anagrafiche molto precise.

Carta Acquisti e aiuti sulle spese quotidiane

La Carta Acquisti ordinaria può essere richiesta da chi ha compiuto 65 anni, è residente in Italia e rispetta specifici requisiti di cittadinanza, reddito e patrimonio. Il valore è di 40 euro al mese, caricato ogni due mesi con 80 euro.

La carta può essere usata per acquistare alimenti, medicinali e prodotti in farmacie e parafarmacie abilitate. Permette inoltre di pagare alcune bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali. Non è un rimborso libero e non può essere utilizzata per qualsiasi spesa.

Per il 2026, chi ha tra 65 e 69 anni deve avere trattamenti e redditi complessivi inferiori a 8.230,81 euro. Dai 70 anni la soglia sale a 10.974,42 euro, mentre l’ISEE deve comunque restare sotto 8.230,81 euro. Sono previste anche verifiche sulla residenza, sul patrimonio e sull’eventuale ricovero in strutture dove il vitto è assicurato dallo Stato.

La domanda si presenta in un ufficio postale abilitato con modulo, documento d’identità e ISEE valido. La mia raccomandazione è di non aspettare la scadenza dell’ISEE: quando l’attestazione non è più valida, il caricamento può essere sospeso anche se la situazione economica non è cambiata.

Canone TV, trasporti e sconti locali

L’esenzione dal canone TV non riguarda tutti gli over 65. È prevista per chi ha almeno 75 anni, possiede un reddito complessivo familiare entro 6.713,98 euro e presenta la dichiarazione sostitutiva richiesta. L’agevolazione vale per la televisione presente nell’abitazione di residenza e non si attiva semplicemente con il compimento dell’età.

Se il canone è già stato addebitato in bolletta, in presenza dei requisiti si può chiedere il rimborso. Prima di farlo bisogna controllare che la dichiarazione sia stata inviata correttamente e che il televisore si trovi nell’abitazione coperta dall’esenzione.

Per autobus, tram, treni regionali e servizi comunali non esiste uno sconto nazionale unico riservato a chi ha più di 65 anni. Le tariffe dipendono da Regione, Comune, azienda di trasporto e ISEE. Alcune amministrazioni offrono abbonamenti ridotti agli anziani, altre applicano sconti solo sotto una determinata soglia economica.

Lo stesso vale per riduzioni sulla tassa rifiuti, servizi domiciliari, pasti a domicilio e assistenza sociale. In questi casi il punto di riferimento è il Comune di residenza o l’Ambito territoriale sociale. È una verifica spesso trascurata, ma può incidere più di un piccolo bonus nazionale, soprattutto per chi vive solo o ha bisogno di supporto a casa.

Come verificare i propri diritti senza perdere tempo

Per evitare domande inutili, si può seguire un percorso semplice. Non serve conoscere in anticipo tutti i nomi delle prestazioni, ma è importante raccogliere le informazioni giuste.

  1. Preparare ISEE 2026, documento d’identità, tessera sanitaria e certificazioni sanitarie.
  2. Controllare il cedolino per quattordicesima, integrazione al minimo e altre somme aggiuntive.
  3. Verificare sul portale sanitario regionale l’eventuale esenzione ticket o rivolgersi all’ASL.
  4. Chiedere a INPS o patronato una verifica dell’assegno sociale, della Carta Acquisti e delle prestazioni collegate al reddito.
  5. Contattare Comune e Regione per trasporti, assistenza domiciliare, rifiuti e servizi sociali.

Gli errori più frequenti sono tre: usare un ISEE scaduto, confondere reddito personale e reddito familiare e credere che una prestazione venga riconosciuta automaticamente. Anche quando l’ente procede d’ufficio, controllare il cedolino e conservare le ricevute resta il modo migliore per accorgersi in tempo di un pagamento mancante o di una dichiarazione non acquisita.

Il controllo annuale che può alleggerire davvero il bilancio familiare

Le misure più vantaggiose non si trovano tutte nello stesso posto. Pensione e quattordicesima passano dall’INPS, ticket e servizi sanitari dalla Regione o dall’ASL, mentre molte riduzioni dipendono dal Comune e dall’ISEE.

Per questo suggerisco di fare una verifica completa almeno una volta l’anno, preferibilmente dopo aver aggiornato l’ISEE. La combinazione tra esenzione sanitaria, Carta Acquisti, detrazioni per assistenza e servizi comunali può produrre un risparmio concreto, anche quando nessuna singola misura sembra risolutiva.

La regola più importante è semplice: non fermarsi alla soglia dei 65 anni. Sono il reddito, la pensione, la salute e il livello di autonomia a determinare il sostegno realmente disponibile.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

No. L’età da sola raramente basta: possono servire ISEE, limiti di reddito, tipo di pensione o specifiche condizioni sanitarie. È utile preparare ISEE 2026, certificazione dei redditi e cedolino della pensione.

L’assegno sociale si può richiedere dai 67 anni. Nel 2026 l’importo pieno è di 546,24 euro al mese per 13 mensilità, ma viene ridotto in presenza di altri redditi e richiede residenza effettiva in Italia e redditi sotto le soglie previste.

La Carta Acquisti vale 40 euro al mese, accreditati ogni due mesi con 80 euro. Tra i 65 e i 69 anni, trattamenti e redditi complessivi devono essere inferiori a 8.230,81 euro e l’ISEE deve restare sotto la stessa soglia; dai 70 anni il limite dei trattamenti e redditi sale a 10.974,42 euro. La domanda si presenta alle Poste con modulo, documento d’identità e ISEE valido.

Gli over 65 possono ottenere il codice E01 se il reddito familiare complessivo è inferiore a 36.151,98 euro annui. L’esenzione riguarda prestazioni specialistiche ambulatoriali e diagnostica, ma va verificata sulla tessera sanitaria o presso l’ASL, anche perché le modalità possono dipendere dalla Regione.

La quattordicesima può spettare dai 64 anni ai pensionati con reddito individuale contenuto e contribuzione sufficiente. Nel 2026 gli importi massimi vanno da 336 a 655 euro, in base agli anni di contributi e al reddito; di norma viene pagata a luglio oppure a dicembre per chi matura il requisito più tardi.

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carta acquisti assegno sociale quattordicesima ticket sanitario canone tv

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Genziana Sorrentino

Genziana Sorrentino

Mi chiamo Genziana Sorrentino e ho accumulato 9 anni di esperienza nel campo dell'assistenza domiciliare e del supporto ai caregiver. La mia passione per questo settore è nata dall'osservazione delle sfide quotidiane affrontate da chi si prende cura di persone in difficoltà. Mi impegno a rendere accessibili informazioni utili e aggiornate, semplificando argomenti complessi e confrontando fonti diverse per garantire una comprensione chiara e precisa. Scrivo di vari aspetti legati alla salute e al benessere, cercando di fornire un supporto concreto a chi si trova nella posizione di caregiver o ha bisogno di assistenza. La mia missione è quella di contribuire a una maggiore consapevolezza e a un miglioramento della qualità della vita per tutti coloro che vivono queste esperienze.

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Commenti

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VI

ViaggiatriceCuriosa

Ah, queste agevolazioni… si sente sempre parlare di qualcosa, ma poi a districarsi tra le carte e i requisiti è un bel problema, specialmente per noi che non siamo più dei ragazzini. Questo articolo però è stato utile, ha messo un po' d'ordine. La Carta Acquisti, per dire, mia moglie ne ha sempre sentito parlare ma non abbiamo mai capito bene come funzionasse, e 40 euro al mese non fanno schifo, soprattutto con i prezzi che ci sono in giro. E l'assegno sociale, beh, quello è un classico, anche se le cifre… insomma, non ci si arricchisce. Però fa sempre comodo sapere a cosa si ha diritto, non si sa mai. Il ticket sanitario esente è una cosa importantissima, lo so bene perché un mio amico ha avuto dei problemi e senza esenzione sarebbe stato un salasso. E il canone TV, ecco, quello è un bel rompicapo, tanti dicono una cosa e tanti un'altra, ma qui è spiegato bene che non basta l'età, ci vuole anche il reddito… Insomma, un buon ripasso di cose che si dovrebbero sapere ma che spesso si perdono per strada.

FR

Francesco

Ah finalmente un articolo che mette un po' di chiarezza su queste agevolazioni perché è sempre un casino capire cosa spetta davvero e a chi e con tutti quei requisiti di reddito e di età uno si perde e poi magari non chiede neanche quello che gli spetta di diritto e invece è importante informarsi bene e non lasciare niente al caso perché ogni aiuto è ben accetto soprattutto in questo periodo che i soldi non bastano mai e poi è giusto che chi ha lavorato una vita abbia un po' di supporto dallo stato anche se a volte sembra che facciano di tutto per complicare le cose ma l'importante è non arrendersi e cercare tutte le informazioni possibili come in questo articolo che è fatto davvero bene.

Genziana Sorrentino
Genziana SorrentinoAutore

Dziękuję za miłe słowa! Cieszę się, że artykuł okazał się pomocny 😊